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Google punzecchia iPhone con il nuovo spot di Android

android vs ios

Il team di Google ha pubblicato su YouTube un nuovo video promozionale dedicato ad Android ed a quello che è probabilmente il suo principale punto di forza: la grande possibilità di personalizzazione offerta agli utenti.

E per rendere meglio l’idea di quali siano le potenzialità del suo OS mobile, il colosso di Mountain View ha deciso di fare un esempio pratico basato su due pianoforti.

Identici esteriormente, questi due strumenti differiscono per un aspetto fondamentale: il primo (Android) può contare su 88 tasti, ciascuno dei quali restituisce un suono diverso; l’altro (non viene menzionato iOS ma il riferimento all’iPhone sembra scontato) presenta invece 88 tasti che riproducono tutti il medesimo suono.

E’ facile immaginare quale possa essere il risultato di un simile confronto:

Anche voi ritenete le possibilità di personalizzazione garantite da Android un punto di forza dell’OS di Google? O siete tra coloro che preferiscono quella che è stata la politica seguita da Apple fino ad oggi?

Commenti

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  • Danilo Freiles

    E’ stato modificato un pianoforte per fare questa sceneggiata. Sarebbe bastato modificare la registrazione audio. Sarebbe costato molto meno ed averebbe reso lo stesso l’idea.
    E poi, visto che parliamo per metafore, la differenza tra Android e AltraMarca non è questa. Anche l’altra marca ha 88 tasti, tutti diversi. Il punto è che il piano dell’altra marca non si può modificare mentre quello Android sì, quindi avrebbero dovuto modificare il piano Android, alterando fisicamente i tasti, colorandoli, aggiungendo timbri diversi ed altri suoni, ecc. Invece è stato fatto l’opposto.
    Come confronto è stato alquanto scadente anche se il pianista è molto bravo.

    E non ho fatto confronti tra i sistemi operativi. Probabilmente ognuno ha vantaggi e svantaggi. Personalmente preferisco Android, ma questo video non mi avrebbe certo convinto.

    • Callisto Forfoque

      ma chi se ne frega per un “fu pianoforte” quello che è ora è arte, ha guadagnato valore.

      • Danilo Freiles

        Sì, infatti. Chi non vorrebbe avere un pianoforte mononota? Sicuramente se lo comprerebbero Elio e Le Storie Tese.

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