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2015: l’anno in beta di Apple [Editoriale]

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Il 2015 di Apple è appena terminato e, come ogni anno, è il momento di fare qualche considerazione.

Come è stato questo 2015 per l’azienda di Cupertino?

Alti e bassi, come sempre. Se guardiamo solamente il numero di terminali venduti, non c’è storia: è stato un successo, anche se probabilmente (ma senza certezze, mancando ancora i dati ufficiali di Apple) iPhone 6s e 6s Plus non hanno incrementato di molto le vendite rispetto ai modelli del 2014, è pur sempre vero che Apple vende decine di milioni di iPhone ogni anno e nessuno ha mai saputo fare di meglio.

Ma alla maggior parte di noi non interessano più di tanto questi dati: a noi importa che la mela morsicata rivoluzioni il mercato; a noi interessa che Apple tiri fuori dal cilindro qualche prodotto che susciti in noi il famoso “effetto WOW” che ha contraddistinto l’azienda in diverse occasioni in passato. Allora se consideriamo il 2015 di Apple sotto questi aspetti, che anno è stato quello appena concluso?  C’è chi pensa che tutto ciò che Apple ha presentato quest’anno abbia fatto “schifo”, come sostiene Gizmodo, in questo articolo:

 

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Le cose non stanno esattamente così: non è mai tutto nero o tutto bianco, è sempre grigio; ma le gradazioni di grigio sono infinite e quello che a me sembra più un grigio chiaro, agli occhi di un’altra persona potrebbe essere un grigio più scuro. È abbastanza soggettivo il discorso, ma in questo articolo cercheremo di mantenere una certa oggettività, tralasciando da un lato i “fanboy” per cui tutto ciò che Apple presenta è oro, ma anche non considerando quelli che criticano l’azienda di Cupertino in ogni occasione, perchè “Apple fa schifo, Apple è morta, i prodotti Apple costano troppo ecc…”, frasi che contraddistinguono i blog di tutto il mondo ogni giorno.

Quindi come è stato questo 2015 agli occhi di noi, amanti e fedeli clienti dell’azienda di Cupertino?

Credo sia corretto dire che i prodotti (e i servizi) presentati da Apple quest’anno anno andavano “semplicemente” bene. Ed è proprio questo il problema: non siamo abituati a vedere da Apple dei prodotti che semplicemente “funzionano”. Siamo abituati a degli stravolgimenti, a dei cambiamenti che spesso rimangono nella storia della tecnologia, cambiamenti che dettano nuovi standard di mercato, che alzano l’asticella e costringono la concorrenza a rincorrere. Allora forse ci ritroviamo maggiormente d’accordo con l’idea di “The Verge“, che sostiene che “ogni nuovo prodotto o servizio rilasciato nel 2015 da Apple è stato essenzialmente una BETA“.

 

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Perchè?

Soffermiamoci su cosa non ha perfettamente funzionato quest’anno in quel di Cupertino:

Per fare questo, bisogna andare per gradi e considerare i diversi prodotti e servizi che Apple ha introdotto sul mercato nel corso del 2015 appena terminato.

1- iOS 9

Parto forse con il tasto più dolente di tutti: il nuovo sistema operativo per dispositivi iOS di Apple, introdotto a Giugno durante il Keynote di apertura della WWDC 2015 e, dopo diverse beta, rilasciato nel mese di settembre con l’arrivo di iPhone 6s e 6s Plus sul mercato. Dopo un iOS 8 che non ha portato grandi novità (praticamente zero dal punto di vista estetico, poco per quel che riguarda le nuove funzionalità) ci si aspettava un iOS 9 un po’ più “carico” di new-features: così non è stato. O meglio, le novità ci sono state, ma quasi tutte sotto il cofano: sono sicuro infatti che i programmatori di Apple abbiano dovuto fare uno sforzo enorme per portare iOS 9 a pesare molto ma molto meno rispetto ad iOS 8 (ma non sarebbe stato meglio introdurre anche un iPhone da 32 GB invece di alleggerire iOS 9 e di fatto “ammettere” che 16 GB sono pochi nel 2015?). Questo è quello che Apple prometteva con l’arrivo di iOS 9 sul mercato:

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Sappiamo che nella realtà dei fatti non c’è mai stato un iOS 9 leggero come quello dichiarato in questa immagine, ma sicuramente il sistema operativo di Apple da iOS 8 ad iOS 9 ha circa dimezzato lo spazio occupato sul vostro dispositivo. In realtà non è stato questo il problema di iOS 9, ma i bug, davvero troppi, a mio parere. Ed è per questo che parlo di “beta” come parola chiave del 2015 di Apple. Tantissimi bug ancora presenti con l’arrivo di iOS 9.0 per tutti, qualcosa di meno con l’arrivo di iOS 9.1 e ancora qualcosa in meno con iOS 9.2, ma siamo ancora ben lontani da ciò che ci si aspetta da Apple, specialmente se non avete uno degli ultimi modelli! Con iOS 9 perfino il buon vecchio iPhone 6 ha rallentano (indice forse del fatto che era meglio introdurre i 2 GB di RAM già l’anno scorso, e non quest’anno con il 6s?).

In pratica, iOS 9.0 pubblico era ancora una beta, il vero iOS 9 lo possiamo considerare iOS 9.1 o addirittura iOS 9.2; insomma, qualcosa non ha funzionato questa estate. Ma non è solo questo il problema: personalmente sono iscritto al programma di beta pubbliche di Apple e ogni tanto segnalo qualche bug, tramite l’app Feedback presente sui terminali con una versione beta del sistema operativo. Per esempio ho avuto diversi problemi con il backup su iCloud nelle scorse settimane; ho notato però che ciò che segnalo io o che segnalano tanti altri, mediante forum, mail, app Feedback e non solo… non viene poi quasi mai corretto: si potrebbe dire quindi che certi bug “sono duri a morire”.

Vi sarà capitato forse di trovarvi di fronte a questa schermata qualche volta sul vostro iPhone:

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Bene, sappiate che questo screenshot è stato fatto su un iPhone 6s Plus equipaggiato con iOS 9.2.1 beta e questo bug è presente dalle prime beta di iOS 9. Possibile che nessuno a Cupertino se ne sia accorto? Io stesso ho mandato 2 segnalazioni specifiche per segnalare questo problema!

Per non parlare del fastidiosissimo bug degli accenti, per cui certe “e” diventano automaticamente delle “è”! Vi è capitato sicuramente anche a voi, perchè è un bug presente in iOS 8 e 9 e forse già da iOS 7! Capisco che sia un problema che affligge solo noi italiani che siamo una minoranza nelle casse di Apple, però sarebbe ora di risolverlo perchè è davvero fastidioso.

Forse però qualcosa si muove in quel di Cupertino: pare infatti, secondo recenti rumors, che Apple stia già testando internamente iOS 10, quindi sarebbe partita con largo anticipo con il test delle versioni “Alpha” del nuovo sistema operativo che verrà presentato quasi certamente alla WWDC 2016 a Giugno, al fine di ridurre i bug presenti nel momento del rilascio ufficiale per tutti gli utenti.

Io spero personalmente di rivedere un iOS più stabile e con tante nuove novità: mi mancano i tempi in cui i nuovi iOS di Apple arrivavano con decine di nuove features (alcune minori e altre maggiori, ma erano davvero tante!).

Ricordate iOS 5 e 6?

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Vorrei rivedere pagine simili sul sito di Apple. E so che l’azienda di Cupertino se vuole ne è ancora capace.

2- Apple Watch

Chi scrive questo articolo ha anche scritto quest’altro articolo (“Perchè ho deciso di vendere il mio Apple Watch”), quindi non credo di dovermi soffermare più di tanto su questo prodotto. Un prodotto bellissimo esteticamente, pieno di utili funzionalità ma che soffre di lentezza, lentezza nelle risposte, diversi bug e una scarsa fiducia da parte degli sviluppatori.

Ribadisco però un concetto: si tratta di un prodotto presentato ad ottobre 2014, quindi più di 1 anno fa, nonostante sia stato poi commercializzato in primavera dell’anno appena terminato. Questo significa che gli ingegneri di Apple stanno già lavorando da diversi mesi ad Apple Watch 2 e questo si traduce nel fatto che, mentre la concorrenza cerca ancora di rincorrere Apple Watch di 1° generazione, Apple potrebbe nel 2016 presentare un Apple Watch di 2° generazione in grado di aumentare ancora di più il gap tra lei e la concorrenza. Tra l’altro, secondo i recenti rumors, il nuovo smartwatch della mela morsicata potrebbe essere presentato a marzo 2016 e ve ne avevamo parlato QUI.

3- iPhone 6s e 6s Plus: 3D Touch e Live Photos

Riguardo questi 2 nuovi smartphone, è innegabile che siano stati (e sono ancora) un successo, in termini di vendite! Mai così tanti iPhone sono stati venduti nel corso del 2015. iPhone 6s e 6s Plus godono di 2 nuovissime funzionalità in particolare che ho apprezzato tantissimo, ma che sento ancora di non riuscire a sfruttare al meglio:

  • Primo su tutti il 3D Touch: ho chiesto a tanti miei amici, via Twitter soprattutto, chi lo usasse e come. Mi ritrovo di fronte a 2 mondi diversi: chi si sforza di utilizzarlo ogni qualvolta sia possibile (io sono uno di quelli) e chi invece lo usa raramente, giusto qualche volta quando gli passa per la testa; ho perfino conosciuto persone che hanno comprato un iPhone 6s senza nemmeno sapere che avesse questa nuova funzionalità. Io personalmente lo uso soprattutto nella schermata home, quando devo mandare un messaggio o chiamare rapidamente un contatto; lo uso poco invece con Safari, per la preview delle pagine, ma conosco amici che sono l’esatto opposto di me, ovvero che lo sfruttano mentre navigano e mai per mandare un messaggio o chiamare. Io però mi sono in qualche modo abituato al suo utilizzo, se pur ancora limitato: mi capita a volte di utilizzare l’iPad e cercare di svolgere una funzione sfruttando automaticamente un 3D Touch in realtà non presente su di esso. Sono certo che questa nuova “feature” sarà la maggiormente copiata nel 2016 dalla concorrenza (qualcuno ha parlato di Galaxy S7?) ma sono altrettanto certo che Apple quest’anno ci abbia fatto solamente “assaggiare” la potenzialità di questa nuova funzione, che sono sicuro arriverà presto sui nuovi iPad e chissà, magari anche sul nuovo Apple Watch;
  • Live Photos: semplicemente le amo; ma anche le odio. Le amo perchè sono bellissime, adoro fare Live Photos quando possibile e adoro rivederle sul mio iPhone (sì lo so, non sono un’invenzione di Apple!). Ma il problema più grosso è la compatibilità con altri dispositivi e applicazioni: se voglio caricare su Google Drive o Onedrive una live photo per condividerla con qualche amico, essendo queste particolari foto non supportate (in realtà sono una semplice immagine e un filmato .mov uniti insieme), verrà caricata solo la foto e non il video; se voglio condividerle con qualcuno, devo necessariamente passare per iMessage e in quel caso non è obbligatorio inviarle ad un contatto che utilizzi uno degli ultimi iPhone, infatti chiunque può visualizzare una live photo, basta premere sulla foto una volta ricevuta e partirà il video, emulando così una specie di 3D Touch anche se non presente; ma se la voglio inviare per mail, o con Whatsapp, o con Telegram, ritorniamo al problema precedente: viene inviata solo la foto e non il video. Anche se decidessi di salvarla sul mio computer, il problema si ripropone: collego il mio iPhone al PC e posso scaricare la foto “live” in questione, ma per ognuna di essere vengono scaricati 2 file differenti, il file .jpg della foto e il file .mov del video: in pratica viene scorporata nelle sue 2 componenti, perdendo così la vera essenza della live photo stessa. Fortunatamente, però, posso ricaricare i 2 file sul mio iPhone (il file .jpg e il file .mov) e il mio iPhone ricreerà la live photo automaticamente. Anche in questo caso però qualcosa si sta muovendo: per esempio Facebook ha recentemente introdotto la possibilità di caricare Live Photos sul proprio social network, come vi avevamo riportato QUI ed è quindi probabile che nelle prossime settimane anche altri supporteranno le nuove “immagini in movimento” di Apple.

Per il resto, iPhone 6s e 6s Plus credo siano 2 device fenomenali e penso siano anche la prova di come Apple è attenta se commette qualche errore: ricordate il #bendgate di iPhone 6? Scomparso con iPhone 6s e 6s Plus grazie all’alluminio serie 7000.

Tutte le altre novità di questi 2 iPhone sono poi la naturale evoluzione di ciò che abbiamo già visto sui modelli del 2014, trattandosi appunto questi di modelli “S”. Anche se forse mai come quest’anno era stato fatto un salto così in avanti da un modello “non-S” ad uno “S”.

4- iPad Pro

Di un iPad da circa 12 pollici se ne parlava già da diversi mesi, perfino dal 2013 e finalmente quest’anno è arrivato. Sicuramente non è un prodotto per tutti, viste le dimensioni e la conseguente scarsa portabilità, visto il prezzo e altri fattori. E’ rivolto ad una ristretta utenza, per lo più grafici e designer; m sicuramente Apple poteva fare qualcosa di più: cosa porta realmente in più questo iPad rispetto ad un iPad Air 2 (escludendo le dimensioni, ovviamente)? Quali sono le nuove funzioni? I 4 speaker? I 4 GB?

Basta?

Tra l’altro nella Home troviamo lo stesso numero di icone di iPad Mini 4 o iPad Air 2 e tra l’una e l’altra ci si può letteralmente “navigare”: davvero Apple era così difficile apportare qualche leggera modifica grafica ad iOS 9?

Ormai abbiamo imparato che quando Apple presenta un iPad Mini, questo ha all’incirca le stesse caratteristiche del penultimo iPad Air presentato, ma con dimensioni più ridotte: escludendo iPad mini 3, che ha portato come unica novità il Touch ID, se consideriamo iPad Mini 4 e iPad mini 2, questi sono più o meno gli stessi iPad da 9,7″ presentati 1 anno prima, con circa le stesse specifiche, ma con uno schermo da 7,9″. E’ questo l’obiettivo di Apple con iPad Pro? Il maxi-tablet di Apple sarà un iPad Air solo più grande o sarà qualcosa di più? Sinceramente con il primo modello è difficile dirlo: non si è capito se Apple lo consideri al pari di iPad Air o qualcosa di più.

Personalmente mi aspetto un iPad Pro 2 a fine 2016 con le stesse funzionalità di iPad Air 3 (che presumibilmente Apple presenterà a Marzo/Aprile, come vi abbiamo parlato anche QUI), ma prima di tutto bisognerà far lavorare tanto i programmatori di Cupertino in modo che apportino modifiche significative con iOS 10.

Per non parlare poi dell’Apple Pencil o della Smart Keyboard venduta solo con layout americano (ve ne aveva parlato in parte in quest’altro Editoriale il nostro Emanuele Capone).

E sempre riferendoci all’articolo di Emanuele, si potrebbe affermare che Apple quest’anno ha introdotto alcuni prodotti ancora in “BETA“, mentre altri dal punto di vista estetico sono stati un vero e proprio “flop” e sarebbe stato meglio farci qualche modifica.

6 – Apple Music

Questa è stata la mia più grande delusione di questo 2015 di Apple. Ero un utente Spotify da diverso tempo e grazie a Vodafone avevo usufruito di qualche mese gratuito e qualche altro mese ad un prezzo ottimo di 6,99 Euro. Con l’arrivo di Apple Music, pensavo non ci sarebbe stata storia: così non è stato.

Questo è il prodotto più “BETA” a parer mio, di questo 2015 di Apple

Ovviamente non è che faccia tutto schifo, anzi! L’interfaccia grafica è strepitosa, ma le funzionalità un po’ meno: per esempio, per salvare una canzone sul proprio iDevice servono diversi passaggi, mentre con Spotify bastava uno swipe verso sinistra sulla canzone o l’album che ci interessava e tutto era fatto.

Invece, le Playlist di Apple battono Spotify a mio parere, ma quest’ultimo resta più comodo e più intuitivo. Personalmente sono passato ad Apple Music perchè il prezzo è davvero imbattibile: 15 Euro per 6 utenti sono un costo abbordabile per chiunque sia amante della musica, mentre con lo stesso prezzo con Spotify si ha la possibilità di sottoscrivere un abbonamento solo per 2 utenti.

Ma anche in questo caso qualcosa si sta muovendo: nelle settimane scorse gli amici di TuttoAndroid ci hanno segnalato in questo articolo che lo stesso prezzo offerto da Apple ora è arrivato anche con Google Play Music; se lo stesso avverrà con Spotify, credo sarà difficile per me rimanere con Apple, a meno di qualche stravolgimento con iOS 10.

P.s. Cara Spotify, rilascia presto anche l’app per Apple Watch: sono certo che tutti gli amanti dello sport, dalla palestra al jogging, ti ringrazieranno!

7 – Apple news

In Italia non è ancora arrivato questo nuovo servizio di Apple e chissà se arriverà mai. L’idea di base è molto buona, ma è difficile che decolli: ci sono già centinaia di siti di informazione e migliaia di blog. Avere un unico posto dove poter leggere e trovare tutte le informazioni/news/rumors sarebbe ottimo, ma per questo (scusate la franchezza), c’è già un altro servizio che lo fa benissimo e si chiama Twitter! Con questo social network tutti possono pubblicare le proprie notizie e rimandare al proprio sito l’utente interessato: così facendo da un lato ogni autore ha il proprio layout, la propria impaginazione ma sopratutto i propri banner pubblicitari che spesso servono per mantenere in vita il sito/blog stesso. Difficile che Apple News decolli quindi, ma mai dire mai…

8 – Apple Pay

Anche Apple Pay non è ancora arrivato in Italia e non si sa quando arriverà: ciò che si sa è che molto probabilmente arriverà nel 2016 in Cina (pensavate davvero di essere più importanti della Cina per il portafoglio di Apple e di poter arrivare prima di loro?). Anche questo servizio, in realtà introdotto nel 2014 da Apple, non ha mai preso il decollo, soprattutto per forti resistenze da parte delle banche di tutto il mondo, viste le alte percentuali richieste dall’azienda di Cupertino per le transazioni.

Anche in questo caso forse sarebbe stato meglio pazientare 1 anno in più e prendere maggiori accordi con i maggiori istituti bancari e soprattutto in maggiori nazioni nel mondo, mentre attualmente solo in USA le banche sembrano crederci davvero.

Concludendo, non è stato tutto rose e fiori questo 2015 di Apple. Come sempre, non è tutto oro ciò che luccica.

In questo articolo ho voluto scrivere la mia su cosa, secondo me, non ha funzionato al meglio nell’anno appena terminato per Apple. Credo sia stato un anno di transizione, in cui l’azienda di Cupertino ha voluto mettere le basi su un enorme ecosistema che vedremo migliorare nel 2016 e che è sempre stato il punto forte di Apple.

Quello che spero però è in un 2016 in cui Apple torni a concentrarsi un po’ di più sulla QUALITÀ‘ e non solo sulla quantità: anche perchè se c’è la prima, arriverà automaticamente anche la seconda.

Fatemi sapere cosa ne pensate di questo articolo, mi fa sempre piacere scambiare opinioni con chi è appassionato della mela-morsicata come me.

Buon 2016 a tutti da parte dello staff di TuttoiOS.net! Continuate a seguirci sui nostri canali:

 

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