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Biografia di Steve Jobs, genio che ha cambiato il mondo

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La Apple continua a far parlare di sé con i suoi ultimi prodotti: iPad mini e iPhone 5. Tutti quanti, però, quando pensiamo alla Apple abbiamo un nome in mente, quello di Steve Jobs.

Steve, è stato il co-fondatore della Apple Incorporation ed ha rivestito ruoli di rilievo nella sua breve ma intensa vita. Andiamoli a ripercorrere assieme.

Steven Paul Jobs nasce il 24 febbraio del 155 da uno studente in scienze politiche, poi divenuto docente nella medesima materia ed una donna americana. Dato in adozione crebbe in California con la famiglia Jobs a Mountain View.  Il 1972 è l’anno in cui Steve si diploma presso l’istituto Homestead di Cupertino, in California. Si iscrive poi al Reed College di Portland ma la sua voglia di lavorare lo spinge a lasciare gli studi.

Il suo cammino nel mondo dell’informatica inizia nel 1974 con l’Atari e il videogioco Breakout. Qui, lavora con un amico, Steve Wozniak, col quale poi fonderà la Apple Computer due anni dopo assieme ad una terza eprsona, Wayne, che però lascerà presto la società.

Steve sceglie questo nome, Apple, perché stando alle sue parole, era un nome familiare. Jobs in passato aveva lavorato alla raccolta delle mele in California. Inoltre, il nome “sarebbe venuto prima di Atari nell’elenco telefonico”, spiegò qualche anno dopo.

Il primo computer, l’Apple 1, viene prodotto nel garage dei genitori di Jobs. Solo dopo qualche tempo la società riceve un finanziamento da un industriale, Mike Markkula: 250.000 dollari per un terzo della Apple.

Il 1977 è l’anno del primo personal computer di massa, l’Apple 2. Le vendite sono così alte che l’Apple nel 1980 fu quotata in borsa. Facciamo un salto al 1984, anno in cui nasce l’Apple Macintosh: un pc compatto con un’interfaccia grafica innovativa. Jobs diviene una stella dell’informatica.

Il personal computer prese il nome dal tipo di mela preferita dal responsabile del progetto, J. Raskin, quest’idea fu preferita a quella di Steve di chiamarlo “The Bycicle”.

Negli anni ’80 Jobs acquista la Pixar casa di produzione cinematografica di animazione.

Nel 1985 il consiglio di amministrazione e John Sculley lo allontanano da Apple, a causa del suo carattere particolare volto a diffondere tensioni e frustrazioni. Vi fa ritorno qualche anno dopo, la sua dipartita portò la Apple ad un breve declino.

Nel 1991 sposà con un rito buddista Laurene Powell. Da lei avrà tre figli più una figlia illegittima da una relazione extraconiugale con una pittrice.

Nel frattempo, dal 1995 in poi, la Pixar inizia a produrre film d’animazione in grafica 3D, tra cui il primo è proprio il grande successo Toy Story.

Intanto nel 1996 dopo un periodo di crisi, dovuto al Mac OS ormai datato, la stessa si fonde con la NeXT. Nasce la NeXTSTEP e da questo sodalizio viene prodotto nel 2001 il Mac OS X, costantemente aggiornato.

In quegli anni Jobs diventa CEO ad interim, senza stipendio, guadagnava infatti 1 dollaro l’anno.

Nel 2002 Steve lancia l’iMac, pc tutto in uno dalle ottime prestazioni e più o meno nello stesso periodo nasconono l’iPod, il famoso lettore multimediale e iTunes, software dove si può ascoltare ed acquistare musica.

Dal 2007 ad oggi nascono l’iPhone, il primo smartphone della Apple e l’iPad il primo tablet. Il resto è quotidianità.

Steve ci ha lasciati il 6 ottobre 2011, dopo una lunga carriera alle spalle, sconfitto dalla malattia: un cancro al pancreas. Egli stesso aveva deciso di non sottoporsi ad un intervento chirurgico, preferendo trattamenti di medicina alternativa. Il timore dell’operazione lo portò ad attendere 9 mesi prima dell’operazione. Molti suppongono che la sua scelta di utilizzare le cure alternative come guide spirituali e macrobiotica lo abbiano condotto ad una morte prematura.

La passione per la medicina alternativa, l’ossessione vegana, i viaggi in India, lo avrebbero anche indotto ad una vita trascurata, con poca cura dell’igiene personale. “I vegetariani non emanano odori”, questa era la sua idea.

Nel corso degli ultimi anni le voci sulla vita privata di Jobs si sono rincorse, molte riguardavano l’uso di droghe leggere in gioventù ( Steve amava far uso di LSD da ragazzo, “ti apre la mente” diceva) e i suoi rapporti difficili con le donne. Questi ultimi sono stati anche confermati dalla biografia ufficiale. Jobs avrebbe convissuto con Tina Redse, la quale lo abbandonò prima di sposarlo. Lauren Powell, sua moglie, ebbe prima un rapporto esasperante, per il quale lo lasciò. I due convolarono comunque a nozze ed è stata proprio Lauren ad essergli accanto durante gli ultimi giorni di vita. Fu lei a convincerlo di tentare l’intervento.

Sempre tornando alla sua vita privata, Steve volle conoscere sua madre naturale e sua sorella, una scrittrice, Mona Simpson, con la quale si incontrò una volta casualmente nel ristorante dove lavorava il padre, senza sapere della loro parentela. Non volle mai, invece, conoscere suo padre.

Quanto alla sua figlia illegittima, Steve rifiutò di riconoscerla a 23 anni. La madre, Chrisann Brennan riuscì a dimostrare la sua paternità attraverso una prova del dna a cui Steve si sottopose. Nel corso degli anni Jobs ha ammesso di essersi comportato male a riguardo e difatti, quasi a volersi liberare da questa onta, nel proporre il nome di un nuovo computer della Apple, egli si inventò un falso acronimo: Lisa-Local Integrated System Architecture. Lisa era il nome di sua figlia.

Una mente geniale ma complicata come solo quella di un personaggio tormentato può esserlo.

Jobs in 55 anni di vita ha lasciato un segno inconfondibile, la sua personalità controversa, profonda e sensibile allo stesso tempo resta la più importante nel campo dell’informatica.

Oggi, ad un anno dalla sua scomparsa, il mondo parla ancora di lui e la “sua” Apple continua a primeggiare nei mercati di tutto il globo.

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